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Lunedì, Novembre 18, 2019

Il viaggio del giovane Antonio - 22

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Riassunto delle puntate precedenti: Antonio Pacinotti, accompagnato dal fratello Giacinto, intraprende un viaggio a Parigi, Londra e Bruxelles per documentarsi suli Servizi  Meteorologici di quei paesi, su incarico di Carlo Matteucci. A Parigi il direttore del servizio, il prof. Le Verrier, si rifiuta di riceverlo in quanto inviato dal Matteucci. Questi fa allora spedire una lettera dal Ministero della Marina che attesti che Pacinotti è stato incaricato dallo stesso Ministro. La lettera Ministeriale tarda ad arrivare, per cui Antonio e Giacinto, dopo aver visitato laboratori ed officine, decidono di partire per Londra. Giunto a Londra, Antonio Pacinotti prende contatti con la ditta Negretti & Zambra, produttrice di strumenti meteorologici e con Mr Babington, responsabile per la meteorologia dell'Osservatorio presso il Board of Trade di Londra. Da quest'ultimo Antonio riesce ad ottenere in forma scritta le informazioni che gli interessano. Conclusi gli adempimenti legati alla "missione meteorologica", l'11 agosto i fratelli Pacinotti lasciano Londra diretti a Bruxelles dove giungono il 12. Visitato l'Osservatorio di tale città, diretto dal sig. Quetelet, ripartono subito per Parigi, che raggiungono il 14 agosto. Dopo alcune traversie, giunge finalmente la sospirata lettera ministeriale capace di schiudere le porte dell'Osservatorio di Parigi.

Finalmente, lunedì 21 e martedì 22 agosto, i due giovani Pacinotti sono ammessi all’Osservatorio Imperiale di Parigi dove il sig. Rayet fornisce dettagliate spiegazioni sull’organizzazione del servizio meteorologico e sul procedimento con cui si giunge alla formulazione dei presagi. Della conversazione avuta con il sig. Rayet ci restano gli appunti presi scrupolosamente da Giacinto Pacinotti, che pubblichiamo a parte.

La mattina di mercoledì 23 agosto Antonio Pacinotti può assistere direttamente alla formulazione dei presagi ed alla stesura del Bollettino Internazionale, pubblicato periodicamente dall’Osservatorio. Acclusa agli appunti di Giacinto Pacinotti ci è giunta anche una copia della Carta Meteorologica Europea, compilata in quell’occasione.

La sera stessa Antonio Pacinotti riferisca al prof. Matteucci i risultati della visita all’Osservatorio; nella lettera, di cui ci è pervenuta la minuta, Antonio si preoccupa anche di aggiornare il senatore in relazione alla spedizione degli strumenti della ditta Negretti.

Prof e Senatore

Parigi 23 Agosto 1865

Ieri e l'altro ieri fui all'Osservatorio dove il sig.re Wolf mi mostrò gli strumenti astronomici, ed il sig.re Rayet non solo mi ha mostrato l'osservatorio, ma anche mi ha fatto assistere alla formazione dei presagii, *. Io aveva determinato di partire dimani per Ginevra e Torino, ma un disturbo di stomaco di cui ora soffre Giacinto mi fa dubitare che dovrò forse un poco differire la partenza.
Ricevete tanti saluti anche da parte di mio fratello e mi creda

*e mi ha accennate alcune delle considerazioni dalle quali era ad essi condotto. Ho dovuto notare che l'organizzazione del servizio meteorologico qui a Parigi è tale che già gli ha fatto, e sempre più gli farà acquistare per lo meno un senso pratico sul succedersi dei fenomeni meteorologici nell'Europa, ben sufficiente a dettargli il presagio dategli come gli sono le osservazioni ad una stessa ora in molti punti di tutta l'Europa. E che può ritenersi per ora impossibile il raggiungere un grado sufficiente di probabilità in un presagio qualunque fatto anche per una sola stazione disponendo solo delle osservazioni fatte in essa e nelle stazioni vicine.

Ho ricevuto una lettera del Negretti
Ad una mia lettera nella quale domandavo quando gli strumenti sarebbero arrivati a  Livorno, il Negretti ha risposto che spedirà le casse con un vapore che partirà questa settimana.

Le stazioni meteorologiche della Francia hanno un barometro Fortin un psicrometro una ventarola un pluviometro e questi strumenti sono osservati da un uficiale [sic] telegrafico la mattina alle 7 ed in inverno alle 8 appena giunge in ufizio.

Mi sono anche un po lamentato col Negretti che il piccolo aneroide che mi fece trovare in casa quando ero per partire onde lo portassi a Lei portasse la scala in pollici inglesi ed esso mi ha risposto che qualora Lei lo desideri glielo cangerà


Il seguito alla prossima puntata

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Un'oasi di tranquillità nella campagna toscana

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