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Lunedì, Luglio 13, 2020

Il viaggio del giovane Antonio

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Esattamente 150 anni fa, il 15 luglio 1865, il giovane Antonio Pacinotti, a 24 anni appena compiuti, intraprendeva un viaggio che lo avrebbe portato a Parigi e a Londra, con l'incarico di studiare i Servizi Meteorologici Francese ed Inglese.

La missione gli era stata affidata dal Senatore Carlo Matteucci, insigne fisico, amico e collega del padre di Antonio, Luigi Pacinotti, professore di Fisica Tecnologica all'Università di Pisa.

Matteucci infatti aveva ricevuto dal Ministero della Marina, di cui dirigeva i Servizi Telegrafici, l'incarico di impiantare in Italia una rete di Stazioni Meteorologiche al fine di elaborare previsioni meteo ed in particolare di diramare avvisi di tempesta ai diversi porti italiani.

Ormai avanti nell'età, Carlo Matteucci, che ben conosceva le qualità intellettuali di Antonio Pacinotti, affidò a quest'ultimo il compito di curare le fasi iniziali del progetto, inviandolo a Parigi, Londra e Buxelles affinchè si documentasse sull'organizzazione dei Servizi Meteorologici già funzionanti in quei paesi.

La sera del 15 luglio 1865 Antonio, accompagnato dal fratello Giacinto, di poco più giovane di lui, partì da Torino, dove si era recato per ricevere dal Sen. Matteucci le ultime istruzioni. Lasciamo ora la parola a Giacinto Pacinotti, che così racconta in una sua lettera indirizzata al padre Luigi le prime fasi del viaggio:

Parigi 17 luglio1865

Carissimo Babbo
Siamo a Parigi. Si partì venerdì sera alle 11 da Torino dopo aver passato una bella giornata in compagnia del Senatore Matteucci, e al tocco di notte si arrivò a Susa là si montò in diligenza e si ebbe un bellissimo tempo per il passaggio delle Alpi, che riescì molto divertente; al tocco dopo mezzogiorno si scese di diligenza a S. Michel, e dopo aver mangiato, si montò in vapore e traversando tutto il resto della Savoia e buona parte di Francia si giunse alle 11 di sera a Lione, andammo all'Hotel de Milan quindi dopo aver mangiato qualcosa ci si pose a dormire, alle 7 del 16 ci si levò, e ci si mise a girare in modo che alle 7 della sera, ora della partenza del treno, si era visto tutta Lione che è una bellissima città. Partiti ieri sera alle 7 dopo aver passato una nottata sonnecchiando in vagone siamo giunti stamani alle 5 a Parigi.

[dalla lettera autografa di Giacinto ed Antonio Pacinotti, pubblicata nella Tesi di Laurea di Lorenzo Malatesta "Il Servizio dei Presagi del Ministero della Marina attraverso un carteggio inedito fra Antonio Pacinotti e Carlo Matteucci" - edita dalla Fondazione Giorgio Ronchi - Firenze]

La lettera prosegue con la scrittura di Antonio, ma ... lasciamo il seguito del racconto alla prossima puntata.

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